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Eruzioni vulcaniche più piogge di meteoriti: così i dinosauri scomparvero dalla Terra [IlSole24h]

27 novembre 2011
By admin

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di Paolo Magliocco

Lo hanno già definito un “uno-due cosmico” ed è la nuova, possibile soluzione del giallo più avvincente della preistoria: la scomparsa dei dinosauri. La teoria arriva dalla Princeton University degli Stati Uniti e sostiene che sì, i dinosauri furono cancellati dalla faccia della Terra dalla caduta di meteoriti.

Però attenzione: parecchi meteoriti e non uno solo, come molti hanno sostenuto fino ad ora. E poi i meteoriti non avrebbero fatto tutto da soli, anzi. Il contributo più serio al cambiamento climatico che mise in crisi i giganti del Giurassico e del Cretaceo 65 milioni di anni fa sarebbe venuto dalle eruzioni vulcaniche. E soprattutto dalle eruzioni di un gigantesco vulcano chiamato Deccan Traps, che in realtà era una vera e propria catena vulcanica che occupava gran parte dell’attuale penisola indiana e che era grande tre volte la Francia. L’azione combinata di vulcani e meteoriti sarebbe stata, insomma, un micidiale uno-due.

Le tracce che hanno condotto a sviluppare questa ipotesi sono proprio quelle che indicano tre grandi fasi eruttive del Deccan Traps attorno al periodo della grande estinzione di massa che coinvolse anche i dinosauri. La forza di queste lunghe epoche di grandi eruzioni e il loro impatto sulle forme viventi è stata studiata soprattutto attraverso il comportamento del plancton negli stessi periodi.

La seconda fase eruttiva, in particolare, sarebbe stata la più massiccia, capace di spedire nell’atmosfera quantità di biossido di carbonio e biossido di zolfo in grado di alterare il clima per molto tempo. La terza avrebbe solo reso le cose peggiori, prolungando il periodo di condizioni avverse.

Praticamente in contemporanea a questa prima ricerca, che è stata pubblicata sul Journal of the Geological Society of India, ne è arrivata una seconda dedicata alla caduta di un meteorite in una zona a 600 km dal gigantesco vulcano preistorico e pubblicata su Earth and Planetary Science Letters (Epsl) e sempre curata dallo stesso gruppo di scienziati di Princeton.

 

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La zona di caduta del meteorite avrebbe rivelato dettagli sul clima tremendo della Terra in quel periodo, caratterizzato da piogge acide e bruschi cambiamenti della temperatura. La combinazione migliore, insomma, per fare strage di specie animali, soprattutto se grandi e a sangue freddo come i Tirannosauri e i loro cugini.

E il meteorite di Chicxulub, quello caduto nel Golfo del Messico con una esplosione pari a due milioni di bombe all’idrogeno e fino ad ora indiziato numero uno per la catastrofe climatica? Troppo piccolo, secondo Gerta Keller, a capo dei gruppi di ricerca di Princeton che hanno prodotti i nuovi studi e che, per dire la verità, da quasi dieci anni conduce la propria battaglia contro la teoria dell’unico meteorite-killer. Anche l’idea delle eruzioni vulcaniche, in effetti, è stata più volte avanzata prima d’ora.

L’impressione, alcune volte, è anzi di avere a che fare con un vero e proprio duello tra scienziati che sostengono l’una o l’altra teoria. Ma ciò che la Keller sostiene è che le nuove ricerche segnano un punto fermo, se non ancora definitivo, a favore della sua ipotesi.

«Il nostro lavoro è il primo che mette in relazione le eruzioni di Deccan con l’estinzione di massa dell’epoca», dice la scienziata, «noi abbiamo dimostrato un chiaro rapporto di causa-effetto tra queste eruzioni molto più distruttive di quanto si pensasse e la fine di molte specie viventi, anche senza l’aiuto dato dalla caduta dei meteoriti, uno dei quali potrebbe aver ucciso alcune delle poche specie superstiti».

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