Dichiarazione di Gianni Rinaldini
Nella giornata di ieri, Gianni Rinaldini ha presentato un esposto al Presidente del Collegio Statutario della CGIL, denunciando che , con la firma dell’Accordo del 28 giugno e dell’intesa applicativa, la Segreteria della CGIL ha operato senza la legittimazione prevista dallo Statuto della Confederazione.
Infatti, l’articolo 6 stabilisce, in merito all’approvazione di accordi, che ..”per la CGIL, in assenza del mandato di tutti i lavoratori, le lavoratrici, i pensionati interessati, è vincolante il pronunciamento degli iscritti.”
La prescrittività della norma- spiega Rinaldini- impedisce che il pronunciamento degli iscritti possa essere sostituito da qualunque altro tipo di mandato, compreso quello del Direttivo nazionale, e stabilisce che il mandato degli iscritti è la conditio sine qua non per la sottoscrizione di un accordo.
Non essendo state rispettate queste condizioni,Rinaldini ha chiesto il pronunciamento sull’applicazione della norma al Presidente del Collegio Statutario,organo di garanzia e interpretazione statutaria, nonché di controllo sulle procedure e gli atti degli organismi e delle strutture della CGIL.
Roma, 30.9.2011
Trasmette Mario Boyer
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