Roma, 4 ottobre 2011
COMUNICATO
Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL CISL, UILCOM-UIL e UGL Telecomunicazioni esprimono la loro preoccupazione di fronte al rinvio dell’incontro programmato per lo scorso 29 settembre presso Unindustria di Roma per la verifica tecnica dell’accordo di Cassa Integrazione in Deroga sottoscritto con In&Out e lo scorso 5 luglio presso il Ministero del Lavoro.
L’incontro in questione, propedeutico alla verifica “politica” che le parti attiveranno contestualmente presso il Ministero dello Sviluppo Economico, era stato caldeggiato dal Ministero del Lavoro durante l’incontro di ratifica dell’accordo sulla formazione finanziata del 15 u.s. I primi due mesi di gestione dell’accordo hanno evidenziato numerose serie inadempienze da parte aziendale. A tre mesi dalla scadenza della CIG in deroga è quindi urgente verificare puntualmente quanto è avvenuto sino ad ora nelle tre sedi aziendali.
A tal riguardo sollecitiamo l’azienda a fornire quanto prima la propria disponibilità per un nuovo incontro. In particolare segnaliamo sin da ora gli argomenti più urgenti per i quali la delegazione sindacale tutta pretenderà la massima chiarezza e precisione:
1 – Situazione della sede di Roma. In particolare si chiede di avere delle informazioni certe e definitive su quale futuro abbia in mente l’azienda per questa sede. Le OO.SS. giudicano incomprensibile che si continui a trasferire personale in trasferta presso la sede di Parco Leonardo e contestualmente si immetta personale a progetto nella sede di via di Priscilla. Queste operazioni unilaterali creano, fra l’altro, forte confusione e difficoltà nella gestione e verifica delle percentuali di cassa: ricordiamo che l’accordo di luglio prevede differenti incidenze di CIG per ogni sito e che, ad oggi, il personale in trasferta su Parco Leonardo dovrebbe avere ancora come riferimento dell’incidenza massima di Cassa quanto stabilito per la sede di Roma.
2 – Criteri di rotazione. Da tutte le sedi aziendali arrivano innumerevoli segnalazioni di inique distribuzioni delle ore di Cassa. In particolare vengono segnalate commesse dove, a parità di skill professionale, permangono lavoratori di fatto a zero ore ed altri in rotazione con impatti della CIG ben più contenuti, in una logica penalizzante per noi inaccettabile, che potrebbe prefigurare una sorta di pregiudizio. A questo punto al prossimo incontro richiediamo che l’azienda si presenti con un quadro dettagliato, commessa per commessa, sede per sede, con le specifiche delle ore di cassa effettuate divise per lavoratore e le relative logiche di applicazione. (quanti a zero ore, quanti a rotazione e con quale incidenza).
3 – Zero ore. Rispetto all’accordo aziendale l’azienda ha, di fatto, cambiato il bacino della CIG a zero ore introducendo il criterio della volontà. Risulta che circa 200 persone, sulle tre sedi, siano state poste in CIG a zero ore col criterio della volontarietà senza che vi sia stato alcun confronto con le OO.SS. e, soprattutto, senza che questo abbia portato alcun cambiamento nell’incidenza della percentuale di CIG nelle singole sedi. Chiediamo, anche per questa situazione, un quadro dettagliato sede per sede, commessa per commessa.
4 – Dimissioni. Risulta siano avvenute, dal 5 luglio in poi, ulteriori dimissioni volontarie. Chiediamo il quadro preciso e le relative dislocazioni sulle tre sedi per verificare la sussistenza di una revisione del numero degli esuberi iniziale ed una conseguente revisione delle ore di cassa.
5 – Persistenza di commesse dove ancora si richiedono prestazioni supplementari. L’azienda è chiamata a fornire una dimensione precisa del fenomeno che ovviamente, qual’ora non vi fossero reali motivi di straordinarietà, appare assolutamente stigmatizzabile e, conseguentemente, occorre ineluttabilmente far fronte alle necessità attingendo dal personale in Cassa (al riguardo non è più possibile continuare con commesse che, per essere lavorate, vedono l’impiego di personale interinale. L’azienda deve intervenire con formazione, finanziata e non, al fine di reimpiegare da subito il personale in servizio su commesse chiuse o con cali di volumi).
6 – Rispetto della turnistica. Contrariamente a quanto sottoscritto, e più volte ribadito, sono ancora molti i casi di Cassa revocata ben dopo il limite delle 48 ore, venendo palesemente meno a quanto sottoscritto in tema di visibilità dei turni.
7 – Formazione on the Job. Le OO.SS. richiedono all’azienda di illustrare il quadro degli interventi atti a riqualificare il personale impegnato su commesse chiuse, in chiusura o in forte ridimensionamento (in particolare si richiede un dato diviso commessa per commessa).
8 – Stato delle commesse. Le OO.SS. sollecitano un quadro preciso delle commesse attualmente in lavorazione e di quanto si sta facendo per portarne di nuove. Desta preoccupazione il rincorrersi di voci di ulteriori commesse in procinto di lasciare le sedi italiane a favore di quelle estere.
Se al prossimo incontro questi punti dovessero essere nuovamente elusi dall’azienda o, peggio ancora, volutamente non rispettati, ci attiveremo immediatamente con i lavoratori interessati e con le Istituzioni per decidere il percorso da intraprendere e le azioni da mettere in campo.
È indispensabile che la dirigenza di Teleperformance si renda conto che, ormai, siamo sul finire della fase di Cassa concessa sino al 31 dicembre. Continuare a non fornire risposte o a ignorare volutamente gli impegni presi rappresenta un elemento di forte pericolo per il futuro dell’azienda la cui responsabilità ricadrebbe solo e soltanto sul management di In&Out.
LE SEGRETERIE NAZIONALI SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL UGL-Telecomunicazioni
VERSIONE PDF: Teleperfomance-In&Out comunicato 4-10-11
SLC-CGIL Tel. 06-42048212 Fax 06-4824325 e-mail [email protected] FISTel-CISL Tel. 06-492171 Fax 06-4457330 e-mail [email protected] UILCOM-UIL Tel. 06-8622421 Fax 06-86326875 e-mail [email protected] UGL-Telecomunicazioni Tel. 06-85350277 Fax 06-85386490 e-mail [email protected]
