Esternalizzati

Fantasmi a Roma. La scomparsa dei lavoratori Telecom in Prelios Property Management [di Stefano Torcellan]

1 luglio 2013
By admin

I nove lavoratori provenienti da Telecom Italia e finiti in Prelios Property sono stati licenziati due anni fa e abbandonati a loro stessi, nel più completo silenzio!

Simile alle tante storie di esternalizzazione, i nove “fantasmi” sono anch’essi vittime sguarnite di scellerate dinamiche speculative, a partire dall’area Real Estate and Service di Telecom Italia dopo la quale, attraverso una successiva serie di rimbalzi e dicotomie societarie proiettate al decadimento strumentale, il 14 luglio 2011 riceveranno la lettera di benservito.

La procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale (artt. 4 e 24 L.223/91) partirà nel marzo 2011 da Prelios Property Management spa. Ultimo anello di una catena di eventi anzi, ultimo grano di rosario ad una veglia funebre iniziata nel febbraio 2002.

Allora, nel Real Estate di Telecom Italia, si crearono sei strutture; quattro saranno subito esternalizzate. Tra queste la divisione “Property Mangement”, che verrà conferita come ramo d’azienda a Pirelli & C. Property Management dopo aver stipulato, con Telecom Italia, un contratto d’appalto per la gestione esclusiva dei beni immobiliari di proprietà o in leasing.

Si tratterà della stessa gestione immobiliare (patrimonio, catasto, locazioni attive e passive, rendicontazioni, ecc.) “scippata” nel 2001 al personale di Telecom, a seguito di spin-off voluto dalla nuova proprietà: la Pirelli di Tronchetti Provera; la maggior parte di questo personale sarà successivamente esternalizzato.

Negli anni seguenti la Pirelli & C. Property Management si “priverà” progressivamente (ma non esclusivamente) degli ex di Telecom qui occupati nella gestione di quella che fu la loro precedente attività ante-cessione. La riduzione del personale si concretizzerà con una ridda di distacchi, spostamenti, pre-pensionamenti e con una mobilità coatta. Si consentirà un “alleggerimento” dell’organico del 50% circa. Mentre “fuori”, tutto tacerà e tutti taceranno!

La sede di Napoli chiuderà i battenti, le altre due rimaste, Roma e Milano, diverranno flessibili e leggere. Tali qualità, frutto di “riorganizzazioni”, si riveleranno essere protomi di una procurata “malattia degenerativa occupazionale” più che di una millantata dieta salvifica.

Il contratto delle telecomunicazioni cambierà con quello della gomma-plastica! Ed alcuni mesi prima della procedura di licenziamento collettivo Pirelli Property cambierà denominazione sociale divenendo Prelios Property Management spa.

Le cause della degenerazione occupazionale saranno le solite: riorganizzazione aziendale, mercato (immobiliare) fermo, crisi delle Borse (di chi?) e, dulcis in fundo, crisi finanziaria. A Roma, delle 33 persone in organico ne eccederanno ben 25 (-76%), mentre “fuori” tutto tacerà, tutti taceranno e non vorranno sapere!

Ma il merito della “scomparsa” dei lavoratori di Prelios Property, dev’essere maggiormente attribuito a Telecom Italia che, nel 2011, non rinnoverà il monte commissioni (i circa otto milioni di euro annuali iniziali scemeranno via via fino allo zero) propiziando la procedura di licenziamento coatto su citata.

Nella primavera/estate del 2011, Telecom informerà i locatori di essere l’unica deputata a qualsiasi comunicazione inerente i rapporti locativi. Procederà poi all’internalizzazione di tutte le attività, per la gestione delle quali ricercherà tra i propri dipendenti uno skill professionale analogo a quello dei suoi ex di Prelios Property licenziati, attraverso un annuncio/offerta pubblicato -ad ottobre- sul Job Post dell’intranet aziendale.

Dopo il licenziamento avvenuto a gennaio 2011 dei 38 lavoratori/ci di Ce.Va. Logistics, per recesso della commessa, la strategia di sfoltimento attuata da Telecom Italia troverà recidiva attuazione anche con i suoi ex di Prelios e verosimilmente proseguirà con le restanti malconce NewCo superstiti (Telepost, MPSS, HP-CDS, ecc.) per mettere una volta per tutte la parola “fine” sulle cosiddette cessione di ramo d’azienda (alcune delle quali reputate illecite da sentenze di cassazione).

Ai lavoratori Telecom di Prelios Property, in uno slancio di sospetta generosità, verrà offerto di passare in Olivetti Multiservices (100% Telecom) ma con condizioni di riassunzione alquanto penalizzanti (ad esempio: ca. € 1000 al mese e demansionamento) e la solita mancetta di 5000 euro lordi per chi dovesse rinunciare alla causa con la quale i lavoratori contestavano la liceità dell’esternalizzazione.

Tre accettarono e passarono in OMS. Altri tentarono un accordo individuale con Telecom proponendo una buonuscita almeno proporzionale alle spese legali sostenute. Il rilancio opulento di Telecom pare sia stato di 500 euro (lordi) oltre ai 5000 di cui sopra, null’altro!

A quel punto cinque lavoratori, più divertiti che indispettiti da cotanta munificenza, decideranno di proseguire con le cause, che saranno tutte vittoriose in appello. Faranno partire i decreti ingiuntivi per ottenere da Telecom lo stipendio di “dipendenti”.

Tra due o tre d’anni la cassazione, probabilmente e auspicandolo, li trarrà dell’esilio illecito e li ri-porrà direttamente allo start, tra il silenzio ed il disinteressamento di quelli di fuori!

 

 

 

VERSIONE PDF: Fantasmi a Roma_La scomparsa dei lavoratori di Property Managenent_V3

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