Con gli accordi del 27 marzo 2013 è stato chiesto ai lavoratori Telecom di pagare il prezzo di grandi sacrifici economici e lavorativi. Tuttavia continuano le tensioni all’interno dei settori dellaTelecom di Napoli.
In Open Access, compreso i settori in solidarietà si è chiesto di lavorare il 25 Aprile e il 1 Maggio.
Inoltre le due nuove “Canvass addebiti e produttività” e la ormai atavica situazione relativa allamancanza di attrezzature per lo svolgimento del lavoro quotidiano del tecnico, sono l’oggetto dellanuova discussione.
Una scellerata politica aziendale da anni ormai orientata sul sistema d’incentivazione individuale (canvass) raggiungibile attraverso parametri totalmente inconsistenti, rende profondamente distante l’orientamento dell’Azienda da un modello di competitività fondato sulla qualità e validità del lavoro offerto, dove la partecipazione del lavoratore contribuisce fattivamente all’evoluzione del modello di business. Infatti, la mancanza di attrezzature ha costretto i tecnici a procurarsele a loro spese.
Sarebbe preferibile non anticipare in nessun caso le spese poiché spetta solo ed esclusivamente all’Azienda acquistare le attrezzature per consentire il regolare svolgimento dell’attività lavorativa.
La stessa Azienda, in barba a quanto previsto nel C.C.N.L, per le ferie, diritto inalienabile dei lavoratori, richiede con modi coercitivi che i tecnici consumino le loro ferie entro il mese di settembre tollerando una rimanenza procapite di max 5 gg. ed in alcuni reparati max di 2 gg.
Anche per il &DULQJ persistono criticità su ferie e permessi, in quanto le percentuali giornalmentedisponibili sono insufficienti se rapportate al numero di lavoratori per ogni singolo modulo, nonostante la disponibilità che i lavoratori continuano a dare specialmente nei periodi dove sonocostretti ad accordarsi per le ferie estive.
Le nostre obiezioni scritte e verbali in merito alla parossistica pressione aziendale per una definizione dei piani ferie, non hanno modificato l’atteggiamento, né fornito indicazioni utili per allentare la rigidità con cui questo tema è gestito negli ultimi anni.
Certamente, in periodi di vacche magre, qualunque appiglio può tornare utile, ma che la reale capacità dell’Azienda di stare sul mercato dipenda dalla fruizione, per altri versi giustissima, delle ferie, lascia fortemente perplessi!
Siamo in una Azienda dove regna la contraddizione, vengono richiesti ai lavoratori sacrifici attraverso la solidarietà poi si attivano sistemi d’incentivazione personale (canvass) ormai vecchi e improduttivi.
Invitiamo i lavoratori a non partecipare e non dare disponibilità sia alle canvass che agli straordinari, rifiutando la richiesta aziendale agli acquisti delle attrezzature lavorative in maniera personale. Riteniamo, provocatorio questo tipo di comportamento e diffidiamo l’Azienda dal proseguire tale percorso.
Napoli 25 maggio 2013
Segreterie Regionali Campania
SLC-CGIL FISTEL-CISL UILCOM-UIL
COMUNICATO UNITARIO: 1_Comunicato Unitario Campania 25052013
