Brunetta incolpa i leghisti di non averlo supportato. Ma la ragione è un’altra. Probabilmente il ministro non ha ancora inteso che non sta simpatico alla maggior parte dei veneziani che lo reputano indisponente, arrogante e superbo. Scaricare poi la colpa della cocente sconfitta sui leghisti “apostati”, ricorda la storiella del balbuziente incazzato il quale andava dicendo che non lo avevano assunto come speaker alla radio, solo perché non era iscritto al sindacato. A Venezia ci sono moltissimi lavoratori in forza ad enti pubblici che certamente non hanno dimenticato di essere stati da costui identificati sui generis come “fannulloni” …...
