Il regime di autoesclusione dal gioco remoto in Italia si stringe
02 novembre 2026
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) offrirà presto ai giocatori online una maggiore flessibilità nell'autoesclusione da prodotti specifici, nel tentativo di contrastare gli operatori offshore che attirano giocatori autoesclusi attraverso annunci sui social media.
Il sistema di autoesclusione dal gioco remoto in Italia
Il sistema di autoesclusione italiano per il gioco a distanza è un quadro normativo nazionale obbligatorio. Gli operatori devono applicare integralmente le regole ADM su esclusione, revoca e verifica. Un giocatore può autoescludersi da un singolo operatore o dall'intero settore. Il divieto si applica a qualsiasi tipologia di gioco: casinò, slot online, scommesse sportive, poker, giochi con croupier dal vivo.
Il sistema è diventato un terreno di scontro tra il regolatore e gli operatori stranieri senza licenza, che adottano pratiche scorrette per riattirare i giocatori autoesclusi, mirando a loro attraverso i social media, piattaforme pubblicitarie per lo più di proprietà di Google, Meta e TikTok.
Per queste piattaforme pubblicitarie è una questione vitale. I dati 2023 del Ranking dei Siti di Gioco Online riportati dall'ADM stimano il valore del mercato legale del gioco remoto italiano in 734 milioni di dollari, a fronte degli oltre 12 milioni di utenti italiani che secondo l'ADM accedono a siti illegali.
La nuova struttura di autoesclusione dal gioco remoto dell'ADM
A gennaio, il regolatore renderà disponibili nuove opzioni di autoesclusione remota agli utenti del portale SPID. Oltre alle attuali esclusioni di 30/60/90 giorni e quella indefinita, i giocatori potranno autoescludersi per periodi da 7 a 270 giorni, mantenendo comunque l'opzione indefinita.
Sarà inoltre possibile autoescludersi da specifiche categorie di prodotti, se lo si desidera. Finora, i giocatori che si autoescludevano dovevano chiudere l'intero account.
L'ADM gestirà le esclusioni e consentirà la revoca su richiesta dopo sei mesi dall'esclusione indefinita. Per le nuove esclusioni temporali, sarà previsto un periodo di grazia di sette giorni, dopo il quale la revoca non sarà più possibile.
Il legame tra autoesclusione dal gioco e impatto sui social media
Segnando un cambiamento, le autoesclusioni attivate dai giocatori non erano inizialmente concepite come strumento nella battaglia normativa contro gli operatori offshore. Al centro del conflitto c'erano termini e condizioni aggirati dai login facili degli operatori offshore, e il loro totale disinteresse per le esclusioni.
Ad ottobre, Francesco Rodano, Chief Regulatory Officer del colosso britannico Allwyn, ha condannato la pubblicità dei siti offshore rivolta ai giocatori autoesclusi sui social come "la forma meno etica di pubblicità".
Intervenuto al SBC Summit di Roma, Rodano ha dichiarato che il targeting dei giocatori autoesclusi attraverso le piattaforme pubblicitarie è un problema che l'Italia ha affrontato chiedendo ai grandi social di proteggere il Paese dalla pubblicità del gioco illegale.
Ulteriori informazioni sono disponibili su 7Casino Non AAMS pubblica recensioni complete.
Secondo la normativa, le principali piattaforme pubblicitarie come Meta, Alphabet e TikTok potrebbero essere sanzionate se consentissero simultaneamente pubblicità di operatori di gioco con e senza licenza.
Rodano ha affermato che lo stop normativo italiano a Google nel 2021 - con la minaccia di vietare la piattaforma se avesse promosso attività illegali - è stato un monito per i social a controllare meglio i contenuti. Oggi l'effetto è garantire la compliance dei colossi a scapito degli operatori non autorizzati, proteggendo i flussi di entrate dei licenziatari.
Tuttavia, gli operatori offshore rimangono una minaccia nel rapporto tra l'ADM e i principali social. Rodano ha ricordato un grave episodio del 2023 in cui servizi di gioco non autorizzati hanno piazzato illegalmente 286 milioni di scommesse sulle piattaforme social.
Simon Weeks, CEO di Sentry Gaming, ha sottolineato allo stesso evento che permettere agli operatori di promuovere i "pericoli della dipendenza da gioco" in un mercato pubblicitario non controllato rende il lavoro del regolatore ancora più cruciale.
Contrastare il sommerso del gioco online
Mentre le sfide dell'autoesclusione evolvono, è cruciale l'intensità del programma di informazione sull'azzardo online dell'ADM, attuato in sinergia con le piattaforme digitali.
Il regolatore sostiene che anche un parziale bando del gioco senza licenza renderà il mercato più trasparente, con operatori e giocatori più etici. La penetrazione potrebbe essere chiave: a febbraio, l'ADM ha annunciato l'obiettivo di portare oltre il 90% dei giocatori online sotto la propria regolamentazione.
Le ambizioni sono alte e la sensibilità dei giocatori all'autoesclusione come salvaguardia rimane fondamentale: ogni anno i controlli riducono i danni.
Ma per ora, l'inasprimento del regime di autoesclusione italiana si vede nella gamma di durate disponibili e nella loro granularità. Per il decennale del programma di regolamentazione del gioco online, l'ADM ha già promosso la campagna "gioco responsabile" - i cui principi, come il sistema nazionale di autoesclusione, sono già un modello globale nella prevenzione del danno da gioco.