Almaviva: Cassa Integrazione
A quasi 4 anni dalla firma delle liberatorie l’azienda ha deciso di richiedere la cassa integrazione ordinaria per più di 200 lavoratori. In questi anni, grazie ai sacrifici degli operatori, il fatturato della società è aumentato in maniera rilevante mentre i lavoratori non hanno percepito nessun reale incremento salariale, non è stato inoltre erogato nessun premio di risultato e gli incrementi orari a 6 ore si sono realizzati solo in minima parte.
Al personale è stata richiesta alta qualità e un impegno assiduo senza dare nulla in cambio a parte il solito e ripetuto ricatto: se non si è competitivi si va in cassa integrazione. Dopo il rifiuto da parte degli operatori dell’ istituto della disponibilità oraria e dopo il partecipato sciopero del 28 Gennaio è arrivata puntuale la “democratica” risposta aziendale con la richiesta della CIGO su un bacino di lavoratori che sostanzialmente svolgono le stesse mansioni degli altri; infatti in azienda tutti lavorano su attività fungibili e la maggior parte delle risorse sono state briffate su differenti skills (non siamo in una fabbrica dove ad esempio in un reparto lavorano solo i verniciatori e in un altro solo i meccanici).
Non sembra allora pretestuoso e discriminatorio aprire la CIGO solo per una porzione di lavoratori? Fra l’altro alcuni operatori sono stati spostati recentemente su tali commesse e addirittura, cosa gravissima, anche coloro che tornavano dalla maternità. Se era prevedibile la perdita di alcune commesse, perché l’azienda ha effettuato tali trasferimenti e in base a quali parametri? Forse questi dipendenti sono incompatibili con certe esigenze aziendali? Se fosse così sarebbe un forte atto discriminatorio su cui dovranno dare una risposta gli organi preposti.
Inoltre, a titolo informativo, le aziende, nel caso in cui si verifichi un calo di produzione o la perdita di commesse, prima di richiedere la cassa integrazione devono attivare tutte le iniziative possibili per scongiurarla invece di effettuare trasferimenti di personale che in maniera coatta usufruirà dell’ammortizzatore sociale il quale, nota dolente, verrà applicato su stipendi che vanno al di sotto della soglia di povertà.
Comunque un obbiettivo è stato raggiunto: con la richiesta della CIGO per ora sono stati congelati quei pochi passaggi a 6 ore, come è stata congelata ogni eventuale discussione su ipotetici premi di risultato o passaggi di livello.
È giunta l’ora di denunciare, in maniera solidale, la richiesta di questa cigo, nessun lavoratore può considerarsi intoccabile visto anche il massiccio incremento di lavoratori a progetto, tutti possono finire in cassa integrazione con uno spostamento dell’ultimo minuto.
RIFIUTIAMOCI DI EFFETTUARE LAVORO STRAORDINARIO MANIFESTANDO TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI CHE RISCHIANO LA CASSA INTEGRAZIONE!
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Comunicato PFD: Almaviva Cassa integrazione

